Take a sad song, and make it better!

Musaab ha 14 anni, è siriano, vive in un campo profughi in Libano ed è affetto da anemia aplastica, una forma letale di leucemia da cui si può guarire soltanto con un trapianto di midollo osseo. Musaab vive nel campo informale di Tel Abbas ed è qui che incontra i volontari di Operazione Colomba, corpo nonviolento di pace dell’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, che vivono al fianco dei profughi siriani e collaborano con la Comunità di Sant’Egidio per la realizzazione dei corridoi umanitari

Musaab ha 16 anni, è siriano, vive in Italia ed ha ricevuto con successo il trapianto di midollo osseo. Musaab vive a Saronno (Milano) e insieme alla sua grande famiglia ha iniziato a vivere la sua nuova vita!

I corridoi umanitari hanno salvato la vita di Musaab e hanno donato una nuova possibilità a tutta la sua famiglia.

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Hey Judd, don’t be afraid

Judd ha cinque mesi,si guarda intorno con il sorriso di chi sembra felice e si sente al sicuro. Non è solo, con lui ci sono mamma e papà. Giocano con dei palloncini colorati, uno rosso, l’altro verde e quello bianco con la scritta “Viva l’Italia”. Sono fuggiti dalla guerra e dalla sofferenza della Siria e atterrati a Roma (Fiumicino), salvi grazie ai corridoi umanitari e finalmente liberi dalla paura per il futuro. Judd sorride a tutti, è felice. Ma la mamma e il papà lo sono di più. I corridoi umanitari realizzati dalla Comunità hanno salvato più di 1500 vite negli ultimi due anni: la maggior parte bambini.
Questa è l’Italia, questi siamo noi italiani: capaci di far sorridere e donare speranza.
Il sorriso di Judd è nostro: è un sorriso Made in Italy.

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Remember to let her into your heart

Abiya ha un anno e mezzo.Vorrebbe sorridere per tutta la felicità che prova, e lo fa con fatica: una malformazione cardiaca le rende difficile respirare, ma anche solo camminare. Così, con molta delicatezza, muove e batte le sue mani con le dita lunghe da pianista. Suo papà con cui ha viaggiato in aereo dall’Etiopia,la stringe teneramente tra le braccia. Anche lui sorride ed è commosso, mentre lei canticchia le note di Fra Martino Campanaro.
Oggi Abiya è all’ospedale Bambin Gesù per curare il suo piccolo cuore, mentre ha già guarito ed allargato il nostro.

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